lunedì 23 maggio 2016

Perché tanto pudore per un... Sì?

Mancano pochi mesi all'appuntamento col referendum costituzionale che potrebbe, finalmente, alleggerire la nostra pachidermica struttura istituzionale



Ma una levata di scudi da parte di un esercito di no sembra alzarsi all'orizzonte: la mia prof. di lettere del liceo li chiamava "meccanismi perversi"...




Son quelli che ti fanno rifiutare una fragola con la panna montata nel preciso istante in cui te ne viene voglia. Quasi tutti si schierano a difesa di quella Costituzione che manco conoscono, alcuni sono quelli che, un tempo, erano proprio i più acerrimi nemici: penso a quel Silvio Berlusconi che voleva il presidenzialismo...

La verità è che siamo un popolo di ignoranti ingovernabili e ci siam già stufati del governante di turno: #Chitigovernaacasa sembra essere l'hashtag prediletto, quello della "crisi dei due anni", perchè in politica tutto dura meno...

Poi leggi un blog LGBT turco che, analizzando due stati medievali (Messico e Italia), dice che stanno facendo passi da gigante "nonostante la forte ingerenza del Vaticano nella politica di quei due paesi"... Ed ecco la verità che salta fuori! Possiamo fare gli snob, possiamo far finta di difendere i (finti) partigiani, possiamo gridare al pericolo autarchico, ma la verità è come sempre una e una soltanto: siamo un Paese ingovernabile e vogliamo rimanerlo!

Poco importa se eravamo sulla strada della redenzione e qualche minuscolo pregiudizio su di noi stava scricchiolando, poco importa se il governo più gufato della storia repubblicana (proprio quella fatta di quasi 70 governi in 70 anni) ci ha comunque dato una parziale legge sulle unioni civili, un piccolo passo, certo, ma nessuno l'aveva mai fatto... Poco importa se quel presidente dice di "aver giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo" (frase che avrebbe causato l'esilio dello stesso fino a pochi decenni fa...) perchè non è mai stati votato! Peccato che in Italia, proprio secondo la Costituzione che diciamo di amare ma non conosciamo, i Presidenti del Consiglio vengono incaricati dal Presidente della Repubblica su iniziativa parlamentare: detto terra a terra, in parlamento si cercano le maggioranze e poi si propone chi può guidarle. Ostico? E' la Costituzione bellezza...

Quindi perché far fatica a dire SI?

Perché quegli stessi meccanismi perversi ci fanno ricordare come nostalgiche, e quindi belle, quelle code passate in posta o all'Agenzia delle Entrate, ci fanno ridere quando un parlamentare della Repubblica sventolò una fetta di mortadella mentre cadeva un governo, ci fanno amare chi la spara più grossa, che sia quello che governa una regione in boxer verdi o quello che vuole portare a Palazzo Chigi il primo Presidente del Consiglio con auricolare, proprio come quell'Ambra di boncompagniana memoria che non starnutiva se la regia non lo permetteva...


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